Un pensionato altoatesino aveva lavorato, nell’aprile 2022, per un solo giorno come comparsa nella serie televisiva “Brennero”, percependo un compenso lordo di 123 euro. Tre anni dopo, l’INPS gli aveva chiesto la restituzione dell’intera pensione percepita nel corso del 2022, per un importo complessivo di euro 93.156,05 lordi.
La giudice della Corte dei conti di Bolzano ha riconosciuto che l’attività svolta configurava un rapporto di lavoro subordinato e che il pensionato non aveva adempiuto al previsto obbligo di comunicazione. Ha tuttavia ritenuto ingiustificata la perdita del trattamento pensionistico per l’intero anno, accogliendo sul punto la tesi difensiva sostenuta dal sottoscritto.
L’incumulabilità tra pensione e reddito da lavoro è stata pertanto limitata al solo mese di aprile 2022, mentre l’INPS è stato condannato a restituire le somme trattenute con riferimento ai restanti mesi dell’anno.
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